Stanotte ho fatto strani sogni. Sogni confusi, eppure fin troppo precisi per certi versi. Pericolosi anche, perchè so che sono veri, reali, più reali della vita al di fuori del mondo onirico. Ho letto i desideri non miei, ma di altri, e sono pericolosi per il quieto vivere di tutti. Temo che possa venire fuori qualche casino.
Fino ad ora non è stato semplicissimo, tutto quello che succede nella vita si incastra e si ingarbuglia in maniera allucinante, ti fa perdere il senso di quello che fai, la via che si cercava di seguire. E una via è stata non dimenticata, ma messa un po' da parte, e il problema è che è la via giusta per cercare di rimettere un po' di cose a posto. Non tutte, forse, ma un po' di quelle piuttosto importanti.
Ci sono troppi progetti in ballo. Voglia di fare tante cose, di vivere tante idee, di farle venire fuori, sarebbe bellissimo poter realizzare queste cose, è quello che vogliamo per il futuro... o almeno per una parte di esso.
Intanto, sono inchiodata. Ferma, costretta a rimanere ferma, a momenti non respiro nemmeno più, perchè l'ora d'aria è sempre troppo limitata, dura un attimo, e poi finisce, mentre in quell'ora grido al mondo quello che vorrei fare, quello che sono e che so fare, e non ho tempo nemmeno di incominciare quello che vorrei. E' difficile, così, esprimersi.
Quante volte mi sono arrabbiata per cose di cui non dovrebbe fregarmene un accidenti di niente. Del resto, cosa ci guadagno nell'incazzarmi per una banalità come il lavoro? Piuttosto, tiro fuori le unghie come so fare io e lotto per quello che vale davvero. Cinque anni investiti in qualcosa in cui credo veramente, salvati in extremis quando ho visto che le cose iniziavano a precipitare. In certi casi l'amore non basta.
E poi, le amicizie. Se è giunto il momento di creare le amicizie per la vita, credo che sia questo, finalmente. Non avrei mai immaginato quello che ho attorno ora, ma mi fido. Sempre che non vada a crollare tutto miseramente, come polvere.
E poi ancora, quando finalmente vengo apprezzata per quello che sono, per la mia intelligenza, per il mio modo di essere, anche se sono a volte dura, dispotica e crudele, eppure sono io. E finalmente vengo vista proprio in questo modo.
Devo risistemare un po' le cose, ancora, ma sento che ce la posso fare. Non tutto subito, magari, ma una soluzione si può trovare in qualche modo.
Ce la si può fare...
Sono riuscita a far passare tutto il mese di gennaio senza scrivere niente. O meglio, ho scritto, ma non qui, dopo tutto quello che mi è accaduto, che ho visto e ho fatto, ho scritto altrove quello che volevo scrivere, e non penso che lo trasporterò su questa pagina. Sta bene dove sta.
Ma di novità ce ne sono, e parecchie anche. Andare giù, stare malissimo, vivere nell'incubo di un ghiaccio che riempie, che circonda, che non lascia la presa, vivere nel freddo di un mondo reso ostile, un mondo che si ribella a quello che accade. E alla fine, in tutto questo gelo e nello stress che mi tocca sorbirmi, inevitabilmente poi crollo. Sono riuscita ad ammalarmi, dopo cinque anni. Niente di serio, chiaramente, solo che stavo veramente male, colpa anche dei "ritorni". E va beh, rischi del mestiere.
La mia vita è divisa in tre. Rottura di palle perchè bisogna vivere come le persone normali, e quindi il lavoro, l'Associazione e il GdR che sono una valvola di sfogo non indifferente, anche se inevitabilmente mi fanno stancare, e quella che è la mia vita vera. Quella che se potessi vivrei tutti i giorni.
E mi gira così perchè finalmente quell'altro se ne è andato e mi aspettano dieci giorni di pace. Andare a lavorare adesso non sarà un problema, visto che al lavoro si respira aria di tranquillità, in previsione delle vacanze di natale. In più ho organizzato la gitarella al mare, la vacanza del dopo-capodanno, il capodanno è ancora da mettere a posto ma è stato deciso per la solita cosetta tranquillissima, quindi direi che ci siamo. E ci siamo si, cazzo.
Stiamo organizzandoci per benino, qui in ufficio. La vita ce la vogliamo godere, perchè queste due settimane passeranno in fretta. Da una parte è meglio, dall'altra è un po' un peccato. Ma in fondo va meglio.
Quello che mi manca da organizzare e sistemare è tutta la parte di lavoro per il circolo. Uh, beh, anche per l'associazione a ben vedere, ma fortunatamente per quella il mio QI dovrebbe bastare e avanzare. E che diamine.
Piuttosto, qui tra sogni strani e strani avvenimenti, c'è da stare allerta, almeno per adesso. A ben vedere, c'è sempre da stare all'erta, l'importante è piantare bene i piedi per terra e poi le cose funzionano. Ne sono certa.
Mi sento sempre più in famiglia. Insieme a loro, che sono i miei fratelli e le mie sorelle mancati. Meno male che ci sono loro, si si.
Altre soddisfazioni mi arrivano da Tracce Criminali. E chi lo avrebbe mai detto che un gioco pensato così sui due piedi potesse riscuotere tanto successo e farmi riconoscere come un bravo master, come una mente diabolicamente geniale, come la carogna più carogna della narrazione del gioco di ruolo? Ok, forse sto un filino esagerando, ma è un po' un momento di gloria, sotto alcuni punti di vista. E voglio godermelo, chiaramente, visto che ho faticato fino ad ora per tutto questo.
Ho smesso di essere incompresa dal resto del mondo. O meglio, che il resto del mondo si fotta, io sono compresa da chi sa comprendermi, chi voglio che mi comprenda, e mi sta benissimo così. Ma voglio imparare di più, voglio continuare ad andare avanti, non voglio più essere costretta a chiudere gli occhi, da nessuno. Sono io, sono così, la mia forza è in questo, anche.
E adesso mi diverto con la musica che fa tremare chi non è come me, che spaventa molti, che incute incubi nelle menti dei benpensanti. Si fottano anche loro, del resto sono troppo indietro per comprendere quello che io vedo nella musica. E sia il metal più black, e sia il suono più duro ed oscuro. E sia Ode all'Oscurità.
Mi hanno chiamata Signora delle Tempeste.
Mi hanno chiamata Notte, Tenebra ed Ombra.
Io sono Aria.
Io sono Acqua.
Io sono anche il Fuoco.
Hanno visto i miei occhi brillare d'Argento.
Hanno percepito la mia Forza ed il mio Potere.
Io sono l'Ombra fra le Ombre.
Io sono il Caos.
Io sono l'Ordine.
Io sono l'Anima.
Io sono il Subconscio.
Io sono l'Arte.
Io sono il Buio.
Io Sono.
Uh beh...
Riflettendo sulle ultime cose che mi sono giunte alle orecchie - e anche agli occhi - non c'è da stupirsi se rimango un tantino perplessa. Evidentemente, ci sono più persone fuori di testa di quanto pensassi. E meno male che non dovevo più stupirmi di nulla. Che di idioti ci sia pieno il mondo, ormai lo si sapeva. Siamo circondati, del resto. Che non ci si debba mai stupire di niente, è un altro dato di fatto piuttosto palese. A dire il vero, ormai sono talmente circondata dall'idiozia che la cosa mi lascia completamente indifferente.
Dimostrazioni di invidia bruciante, mascherate da perbenismo con tanto di faccino angelico falso, e ci mancano giusto le lacrime di coccodrillo a completare il penoso quadretto. Dimostrazioni di troiaggine intrise della peggiore volgarità, di chi non si è mai posta il problema di un esame di coscienza. Dimostrazioni di stupidità congenita e di limitatezza mentale, tanto che qualsiasi tentativo di creare un qualsivoglia discorso si rivela totalmente inutile.
E basta, va bene. Torniamo all'indifferenza totale rispetto a queste cose che non sono degne della mia attenzione. Le cose importanti a cui pensare si stanno rivelando, come sempre, vengono fuori nel loro modo discreto, eppure palese, si fanno riconoscere, come una persona bene educata che non interrompe un discorso in modo fastidioso, ma ligia alla migliore etichetta attende a distanza che tu le presti attenzione.
Prestando attenzione, allora, si vengono a scoprire cose interessanti, spunti di riflessione profonda e intelligente, da farsi utilizzando tutti i mezzi a disposizione delle capacità mentali.
Ho risposto ad alcune domande, che sinceramente mi aspettavo e che avevo previsto - ovviamente - e ho fatto attenzione alle reazioni che le mie risposte hanno suscitato. Ho sorriso, con estremo piacere sincero, al sentire invece una risposta ad una mia domanda, una risposta che avevo messo in conto di ricevere, e che mi da conferma di una serie di fatti, già peraltro semiconfermati da una serie di altri esperimenti. Evviva i fari nella notte. Praticamente, abbiamo un neon sopra la testa, che dice "Siamo qui".
Adesso è la ricerca di spiegazioni profonde, lo studio con la pratica, attraverso le esperienze e l'applicazione.
Al proposito, è stata bella la risposta alla domanda che viene naturale porsi - e porre - di fronte a certe cose. Fino a dove possiamo arrivare? Non lo so, potenzialmente all'infinito. Ed è questo il bello.
La parte brutta... per adesso non vorrei pensarci troppo, perchè so già che nel momento in cui sarò più pronta, più forte, la parte brutta della faccenda la dovrò affrontare. Spero solo che chi si sta unendo a me ora, rimanga in zona anche in quel momento. Più che altro, non si sa mai...
Basta. Facendo il punto della situazione, ho sempre più cose da fare e sempre meno tempo per farle (ovviamente), ma in ogni caso facendole mi sento comunque meglio, perchè trovo lo svago mentale e la stanchezza fisica che ho bisogno per far fronte alla poca stanchezza fisica e alla tanta stanchezza mentale che mi piomba inevitabilmente addosso quando sono chiusa dentro alla prigione di vetro con una checca isterica che mi urla nelle orecchie una quantità improponibile di stronzate.
E allora, presa la irrevocabile decisione di dedicarsi ai cazzacci nostri, benissimo: da domani sera, sempre se riesco a mettere insieme tutto quello che mi manca per allora, si inizia con il gioco investigativo da tavolo. Da settimana prossima dobbiamo mettere giù le idee per l'investigativo live di dicembre, e pure per il noir, e se per quello ci danno il Peter, viene una assoluta figata. E poi? Ah, si, la cronaca privè di vampiri, l'invasione dell'altra cronaca, con una massa di veterans, progetti di distruzione di master e giocatori incapaci per rimpiazzare con il meglio del meglio.
Progetti grandiosi? No, a me sembra normale.
Problema: l'incazzatura sta iniziando a salire verso i livelli epici. Non solo sono circondata di sfigati che non sapendo dove andare a sbattere il muso, e quindi dove porre le loro petulanti ed inutili domande pensano bene di venire a rompere i coglioni a me, non solo mi tocca andare in culandia dove non ho nessunissima voglia di andare, non solo devo sorbirmi una scema logorroica e un'oca giuliva, non solo mi scoppiano le reazioni allergiche come i funghi dopo la pioggia, ma se c'è una cosa che mi fa imbestialire è che le cose non girino come dico io, che ovviamente sarebbe il modo giusto di farle girare. No. Adesso mi toccano anche i salti mortali per riuscire a incastrare tra le cose inutili che sono costretta a fare anche le cose che voglio fare, vale a dire i cazzacci miei. Ora, parliamone. Un bel vaffanculo non lo levo a nessuno.
A volte arrivo veramente a non sapere cosa pensare. Oltre alla noia, oltre al piatto che vedo davanti, al blocco artistico profondo che mi si presenta in questi tempi, quando tutto sembra essere vuoto e noioso. Non so cosa pensare. Non so perchè cerco incessantemente cose da fare che non riesco a portare poi a termine, che non posso trattenere, perchè vanno una sopra l'altra e ci sono troppi risvolti che nemmeno io riesco a prevedere e considerare in anticipo.
Il risultato della noia, è quello di sempre. Impazienza, nervosismo, intolleranza a qualsiasi cosa. Perchè non ho tempo per fare quello che voglio, perchè sono costretta a perdere il mio tempo in modo totalmente inutile e improduttivo, per quello che è invece importante, che dovrei fare. E mi tocca anche rimanere a casa, quando dovrei uscire, perchè la dannata stanchezza ogni tanto colpisce anche me. E quindi mi perdo, mi lascio inevitabilmente sfuggire dalle mani cose che invece vorrei vedere, vorrei sentire, vorrei sapere.
Sono nel mio mondo molto più spesso di quanto non vorrei, forse, ultimamente. Sono molto convinta di alcune cose, molto poco di altre, eppure valuto giorno per giorno il cosa, il come, il quando. Che sia io a tirare i fili della mia vita, non ci piove. Che io abbia il controllo pieno, si, è così. Eppure manca qualcosa, sfugge sempre e non riesco ancora ad afferrare quel velo sottile che continua a scivolarmi via dalle dita. Cosa sta mancando?
Calpesto alcune pietre difettose sul sentiero che percorro, consapevole di farlo e andando avanti imperterrita. Maledetta testardaggine, che seppure io veda perfettamente, mi fa calpestare quelle pietre e cercare di spezzarle. Prima o poi mi farò di nuovo male sul serio.
Ma so che la via è giusta, la direzione è quella che può portarmi avanti. E la cosa migliore è che non sono sola. Questa volta, per la prima volta, mi trovo affiancata da altri come me, che vedono come me. Loro non percorrono la mia stessa strada, ovviamente, ognuno di loro ha la sua via. E questo è giusto così, deve essere così. Ma abbiamo tutti qualcosa in comune, tutti sappiamo vedere e tutti sappiamo cosa fare.
Sono arrabbiata con uno di noi. Ne sta volutamente in disparte, pur sapendo benissimo che siamo noi a sapere le cose come stanno. La razionalità, la logica bassa di chi non sa vedere, gli fa cogliere tutto in una visione semplicistica, tanto piatta come il paesaggio che vedo ora fuori dalla finestra di questo dannato posto.
Vorrei tornare nel mio mondo, e attraverso quello andare nell'unico posto che sa farmi rilassare, che mi fa sentire bene. Vorrei attraversare lo spazio in un secondo, vorrei ritrovarmi là, di nuovo accendere quella candela e restare semplicemente a contemplare il lieve alone che a malapena rischiara il buio. E' quello il luogo dove il potere è maggiore, dove le linee sono visibili, evidenti, come striscie di luce che si toccano, che si tendono al tocco delle mani di chi le sa toccare.
Vorrei portare con me altre persone, vorrei vivere lì dentro qualcosa di nuovo, di potente, qualcosa che sento dentro di me e che deve solo maturare, per poi esplodere. E' una colonna di luce, una colonna di fuoco, una luce calda, intensa, potente, eppure oscura, perchè sarà una liberazione.
Mi chiedo chi sarà così temerario da seguirmi, da unirsi al mio fuoco e aggiungervi il suo. Se c'è una possibilità di cambiare le cose, anche solo iniziare a cambiarle, noi lo possiamo fare. Ancora non so come, ma so che lo possiamo fare. Me lo vedo di fronte, questo cambiamento, è lì che si prepara a una svolta, che prima o poi finirà per avvenire davanti ai nostri occhi. Preferirei che ci mettessimo del nostro.
Tornando indietro di un piccolo passo, torno a pensare a chi si sta svegliando, a chi ha risposto al nostro richiamo. Sono stupita, meravigliata dagli ultimi risultati. Perchè ho lanciato un richiamo, e solo un attimo dopo chi voleva recepire lo ha fatto, chi è capace di ascoltarlo lo ha fatto.
E questo è bello. E' giusto, perchè tutti stanno svegliandosi, stanno mettendo qualcosa di loro, di importante a questo. Io devo imparare da loro, io devo insegnare a loro, nello scambio delle nostre piccole conoscenze, degli esperimenti che facciamo a tentoni. Ma continuiamo anche a tentoni. I risultati sono sempre sorprendenti.
Non voglio smettere, è troppo importante, troppo fondamentale. Non voglio lasciare da parte nemmeno una virgola di me.
E' il nostro momento.
E' arrivato e passato Halloween anche quest'anno, ed io non sono riuscita a scrivere nulla, in quel giorno. Il più importante dell'anno, la fine di un ciclo, la morte, per dare spazio alla rinascita dell'anno seguente. Samhain.
In compenso, è stato l'Halloween meglio riuscito, forse. Del resto, festeggiando con un live di Chtulu, con una festa in maschera giocata (con maschere bianche, tra l'altro, per cui...) e con la star della serata che era la mia zucca (meravigliosamente riuscita quest'anno), ho avuto la netta sensazione che le cose stiano girando per il verso giusto. La strada va bene, il sentiero imboccato è quello giusto, anche se ovviamente occorre stare sempre ben attenti ai passi che si compiono, perchè non è senza ostacoli, non è senza pericoli.
E dopo il live, la supertavolata - con Jack a capotavola, cui hanno anche apparecchiato davanti - che ha concluso la nottata ad un orario improponibile. E un live è andato.
Il giorno seguente è stato all'insegna di una mission impossible o quasi. Sveglia alle 13.15, appuntamento alle 14.15 con Orgio, Martina e Giulio a casa di Giulio, per finire di preparare il live di vampiri della sera stessa. Risultato: sono stata a casa il totale complessivo di 1 h 30 minuti in tutto il giorno. Bene.
Però il live è riuscito, ed è pure riuscito bene. Mi sono divertita, a giocarlo, a vederlo giocare - nonostante delle vocette fastidiosissime - e anche a organizzarlo. Io e Martina a scrivere i dannatissimi bigliettini e la scritta sulla parete, e alla sera, mentre loro facevano la scena al parcheggio, a nasconderli insieme a Silvia. Delirio.
Il vero delirio è stato però su alcune vocette fastidiose, appunto. E dei giocatori che sono stati inesistenti. Ma va beh.
Uh, dimenticavo le megacorse con Andrew che urlava "Sono un Baaaaaaliii!" sventolando le ali da demone in mezzo alla piazzetta davanti a San Michele e alla scena che ha fatto con due passanti mentre camminava tranquillissimo con un AK-47 in spalla. Meno male che non siamo finiti in galera, anche se chiaramente le armi erano finte.
Evviva i live di vampiri. Erano proprio queste le cose che mi mancavano. E' così che mi diverto.
Il weekend del delirio si è concluso - purtroppo, devo ammettere che ci stavo prendendo gusto ormai, rientri in casa alle 5 del mattino inclusi - con la serata di ieri. Sorvolando sul momento di crisi isterica causato dalla visione delle foto del live, in cui sono venuta in modo orribile, ho raggiunto il gruppo del compleanno del presidente alla pizzeria dove erano, sparando cazzate di varie ed eventuali scene scolastiche dei tempi passati, per poi fare il trasloco al Peter. Nota bene: la premessa della serata è stata "una cosa in piccolo, fra pochi". Risultato: eravamo in venti. Ok!
Al Peter, dopo le sparate mie e di Clara - santa donna, se non ci fosse lei io non so! - e dopo una fantastica prova di dissimulazione per mascherare la mia profondissima bastardaggine insita, ho fatto una prova, ed è riuscita alla straperfezione. Il risultato della prova: quando dico qualcosa è perchè lo so.
E infatti avevo ragione, in pieno anche. Lo sapevo, perchè sono stata riconosciuta a mia volta. Perchè ho lanciato un richiamo, ma l'ho lanciato verso un faro nella notte, un punto così evidente che non potevo sbagliarmi. E infatti, eccolo, ci ho preso in pienissimo. E chiaramente, ho creato un po' di scompiglio. Innervosendomi anche, per colpa di qualcun altro che fa muro, che pianta dei paletti enormi sulla strada e che se fa così finirà inevitabilmente per essere tagliato fuori. Ma non mi interessa a questo punto, sto focalizzandomi ben oltre, verso qualcosa di più semplice, magari, ma grande, importante. Perchè tutto torna, e ci riuniamo, e sappiamo cosa fare e come farlo. Chi non lo sa, lo impara, piano piano, vede e ci prova e prova a crederci. E ci crede, dannazione, perchè è tutto vero, dalla prima all'ultima.
E lo sapevo. Ci ho pensato dopo, ma è stata una frase in particolare che mi ci ha fatto vedere chiaramente. Una frase così non inganna le orecchie di chi la sa comprendere. E infatti, tutto si è rivelato. E avevo sempre meno dubbi.
Occorrerà parlarne, con calma e con ponderazione, far capire dove finisce la parte bella e dove inizia quella brutta, perchè la controparte, il prezzo che abbiamo da pagare, è alto, e molto.
Non so cosa lui abbia, non so in cosa sia come noi e in cosa no. Temo, purtroppo, che sia decisamente diverso da me e da lei e da lui. Penso sia più come lui. Ma potrei sbagliarmi, potrei cadere in errore perchè non ho ancora avuto tempo nè occasione, ovviamente, di esaminare la cosa a fondo.
La risposta che ho avuto è stata molto positiva, dal mio punto di vista. Perchè vuole parlarne ancora, vuole scoprire ancora, e questo è il punto di partenza migliore che ci sia. Sto andando forse a rischiare qualcosa, ma non penso poi troppo. Ho colto il momento giusto, ma non il modo giusto del tutto, forse. Sto procedendo a tentoni anche qui, anche su questa strada.
Unica considerazione idiota che mi permetto. Se andiamo avanti così, altrochè. Ci sono dei livelli di testosterone da paura. Dettagli, tanto la realtà è questa.
Sto pensando adesso a quando verrà ripreso il discorso. Ci vuole lo spazio giusto, questa volta, e io continuo a pensare che ci vorrebbe un dannatissimo posto pulito dove poter stare tranquilli. Sembriamo delle anime in pena, e forse un po' lo siamo. Ora fremo.
Ho guardato in quegli occhi, un po' spaventati, un po' meravigliati, ma sinceri, e ho visto. Ho letto quello che doveva essere la mia assicurazione, era firmata anche.
Ora lo so, ho trovato la risposta anche alla domanda che mi assillava da un po' di tempo, ormai. Perchè credono che io sia cattiva?
Perchè io so vedere l'anima.
Fra tutto, nemmeno più il tempo di poggiare le dita sulla tastiera per scrivere qui. Ho giorni e giorni di cose che mi sono rimaste nella mente, che devo tirare fuori. Insomma, ho voglia di scrivere, di esprimere quello che va espresso.
A cominciare da una canzone.
Anthem
What's the miracle, if life itself is not?
Who am I to praise it's worth
With a hymn??
I may stumble over words that I forgot,
Just as life itself will slowly begin.
Sing me a song for the mountains to move,
Sing me the anthem of life,
Sing me the anthem of life.
I'm sceptical, I like my glass of wine,
I don't know your name, or what I am to do.
One day you'll wonder why I read between the lines,
And you will sing for me, the way I sang for you.
Sing me a song for the ocean to part,
Sing me the anthem of life,
Sing me the anthem of life,
Sing me the anthem of life.
So another page is turned,
Pray I understand what's happening,
But if anything, I do know this,
I'll be the best I can.
Sing me a song like the angels rejoice,
Sing me an anthem of life,
Sing me the anthem,
Sing me the anthem of life.
Lyrics courtesy of Kamelot - Anthem from album Ghost Opera.
Un calmante. Datemi un calmante che ne ho effettivamente bisogno. Datemi qualcosa per far fronte alle continue incazzature che inevitabilmente mi salgono, che ovviamente portano su il livello di stress, rendendomi assolutamente più aggressiva del solito, pericolosa perchè messa così potrei uccidere senza fare nemmeno una piega - praticamente, ci risiamo.
Non volendo in alcun modo pensare alle rotture di palle che mi devo sorbire in continuazione, cerco svago nell'unico modo che mi permette di essere carogna senza temere di incorrere in qualche strana conseguenza data da quelle quisquilie chiamate leggi.
Gioco.
Cosa che ovviamente, data l'attività dell'associazione Aerel, è una cosa di piuttosto facile attuazione.
Giusto per farne un esempio: Lunedì sera non sappiamo cosa fare, tempo quattro ore e organizzano un minilive di Vampiri, improvvisatissimo,che raccoglie consensi fino ad arrivare al numero di dieci giocatori. Direi che funziona.
Il fatto che ci siano in ballo tante cose da fare, giocare e organizzare è una cosa positiva. Mi sono anche proposta come aiuto master per quelli investigativi, visto che è il mio campo.
A proposito di investigazione e di GdR sto tirando in piedi un regolamento da testare per il gioco sullo stile CSI, visto che ho quattro cavie interessate a provarlo. Se poi funziona, lo proporrò anche come ambientazione per l'associazione.
E per fare tutto questo sono andata alla Feltrinelli a comprarmi tre libri - sfruttando la tessera di Giulio - che serviranno sicuramente non solo alla mia cultura sui delitti, ma anche appunto alla creazione delle storie del gioco. Il Dizionario dei Serial Killer, Scena del Crimine di Lucarelli e Picozzi (il terzo saggio, quello che mi mancava), e Delitti italiani risolti e irrisolti, che parla tra l'altro anche di omicidi come il caso di Novi Ligure e l'assassinio di Cogne. Mi sa che però manca il delitto di Garlasco. Se non sbaglio, il libro è stato scritto prima. Palline.
Quindi, una volta stabilita la menata del regolamento, basta iniziare a giocare e tirare fuori tutta la mia mente malata e criminale. Fino a che è un GdR non fa nemmeno male a nessuno.
Non sto comunque trascurando l'altra mia personalissima attività, comunque. Il fatto che stia attendendo il momento migliore per darmi da fare seriamente comunque non vuol dire che non mi stia applicando in alcun modo. Ma i tempi giusti vanno trovati con calma, per non sbagliare. E non è che io non mi tenga in attività, anzi. Mi alleno tutti i giorni, ormai, uso quello che ho come una luce per guardare meglio quello che mi si presenta davanti. E ovviamente, la strada è più chiara, più libera. CHe poi, consciamente o inconsciamente, anche gli altri stanno andando avanti, e io lo so. Inutile dire come, io lo so e basta. Ma la cosa bella è che finalmente anche lui ci sta provando.
Ora, mi piacerebbe riuscire a passare oltre al mio personalissimo periodo di crisi fisica, perchè è il fatto principale che mi blocca e mi tiene in sospeso, che mi frena dal poter fare tutto. Una volta rimosso questo blocco, so che andrà meglio, molto molto meglio.
Ci sto provando. Tanto per cominciare, andando giù di impasticcamenti di integratori oltre alla dieta solita e sana. Che palle. Soprattutto perchè in ogni momento qualcuno cerca di mettermi i bastoni fra le ruote. Palline.
...e riesco finalmente a scrivere qui di nuovo.
Milioni di cose da fare e pensare che tolgono tempo, tempo che potrebbe essere investito molto meglio.
Alla fine ci sono andata, al famoso megalive di Vampiri. E ho fatto bene. 94 giocatori, 6 master, cento persone dentro Villa Imbaldi affittata per tutta la notte ed allestita per l'occasione. Con la possibilità di giocare con persone veramente brave a calarsi nel personaggio e nell'ambientazione, tanto che mi sono persino dimenticata chi ero. Ero nel personaggio anche io, nei panni della Dama Oscura, della Lasombra che cerca vendetta e che muove i fili per cercare di ottenere esattamente quello che vuole. Lasombra inside.
E' stato bellissimo. L'organizzazione era impeccabile, e non deve essere stato per nulla facile per i master costruire tutta quella ambientazione, le trame, organizzare e sistemare tutto. Ma sono stati bravissimi, quindi a loro i miei sentiti complimenti.
E i giocatori... tutti si sono impegnati moltissimo, è stata una notte lunga e faticosa eppure è stata di tremenda soddisfazione per tutti, credo. Non ho ancora sentito un commento negativo, del resto. Tra l'altro, massima stima per tutti i giocatori con personaggi Sabbatici. Veramente bravissimi, grandiosi gli Scorpioni. Del resto, era il mio pack.
La nottata di Vampiri quindi mi è valsa un rientro a casa alle 6.10 del mattino, con ancora il trucco da togliere, ma con la soddisfazione e la voglia rinata di giocare in live. Giusto giusto per prepararsi alla nascita entro breve - spero - del Live Requiem, che ha comunque parecchie adesioni.
A proposito di GdR, tra le proposte dell'Associazione Aerel e le idee che inevitabilmente nascono parlando fra giocatori abituali, nel prossimo futuro prevedo una assidua partecipazione a campagne e cronache di vario genere e natura. Spargiamo il verbo: il GdR è intelligente, e io sono geniale.
Domenica sera sono uscita col Ferra. E finalmente abbiamo potuto confrontarci su alcuni argomenti che tenevo ad affrontare con lui. Avevamo ragione, tutti Noi avevamo ragione. Il continuo confronto fa imparare tante cose. Il Mondo sta già cambiando.
Che il cambiamento si stia rivelando notevole, è chiaro da vedere, da comprendere. Il Mondo ha dei colori nuovi, trasmette sensazioni diverse. Quando sono fuori, e lo guardo, mi rivela cose nuove, inaspettate. Voglio osservare, Vedere meglio questo mondo reale, con i miei occhi nuovi. Con le capacità che possiedo di natura.
Ne parlo, intanto, prendo appunti e scrivo le mie osservazioni appena posso. I sogni, anche loro, cominciano a restare, qualche volta. Tutto è più... più.
Sono anche stanca, per motivi cui non voglio più pensare quando stacco da quello che sono costretta a fare e mi lascio andare per le strade che voglio percorrere. Ma è un dato di fatto. Tutto potrebbe essere migliore, anche ciò che mi stanca. E invece mi toglie letteralmente le energie, mi fa malissimo. E ovviamente ne risente tutto il resto.
Sabato voglio prendere la macchina fotografica ed andare a fare qualche foto. Devo cercare il mondo vero, le energie positive. Voglio fotografare i colori vividi che l'autunno quest'anno mi sta regalando. Che li abbia sempre regalati, ma io non ci ho fatto poi molto caso? Quasi sicuro. E' il segno che ho aperto gli occhi e mi sto risvegliando. Ora sta tutto a imparare sempre di più.
[to be continued...]
Sogni che si susseguono, uno dopo l'altro, che restano per un po' e poi svaniscono, lasciandomi la sensazione di qualcosa ancora incompiuto. Non trovo l'esatta interpretazione di quello che vedo, troppi sono i particolari che scompaiono rapidamente, così come vengono e come li vivo.
Per tutti, è sempre in movimento. Non mi fermo mai, nemmeno nei sogni, non sono spettatrice ma protagonista, quasi stessi vivendo in un altro mondo, reale al pari di questo.
E non ricordo.
Diversamente da questo mondo, quando sono laggiù il ricordo sparisce in fretta, troppo velocemente, mentre io voglio fermamente imparare a portare di qui quello che vedo e che apprendo laggiù. E' importante e lo so.
Ma se ho compreso qualcosa del bosco che ho visitato, di quel luogo magico che ho visto (e non è nemmeno la prima volta che lo vedo, a dirla tutta) allora il significato è chiaro, e ho già un inizio di soluzione, almeno come punto di partenza.
E da lì, si procede oltre. Si va avanti, passo dopo passo in un viaggio che non ha ancora la sua meta definita. Detto in altre parole, non so dove arriverò. Può darsi anche che non ci sia una meta finale, ma che sia destino che io continui a viaggiare. C'è parecchio da vedere e da imparare, decisamente, e questo lo so per certo. Come so per certo quello che devo mettere nella mia valigia, il bagaglio che devo portarmi dietro. Null'altro che me stessa ed i ricordi e le esperienze importanti, che hanno segnato il percorso fatto finora. Del resto, è da un pezzo che ho iniziato a viaggiare.
Mi preoccupo però di altre cose. Quanto devo temere quello che ho attorno. Quanto devo stare all'erta per quello che vive troppo vicino a me, che non se n'è andato. L'odore che sento, la sensazione che percepisco, diventa difficile da tollerare. Vorrei sconfiggerlo, ma non è possibile. Non sono abbastanza forte per farlo, finirei schiacciata e probabilmente si metterebbe male per tutti.
Non voglio perdere. E' troppo importante non perdere.
Allora, che sia meglio rimanere indifferente, fare finta di non sentire, di non percepire, e continuare dritta per la mia strada, restando solamente ad osservare quello che accade? C'è qualcosa che si può invece apprendere, quantomeno per tenere buono quello che ci sta minacciando tutti?
A proposito di apprendere... Siamo tutti uguali, Noi, ma siamo anche tutti diversi. Quello che sono io, molto probabilmente non lo sono altri, e quello che possono fare altri non so ancora farlo io. E davvero, la mia volontà di imparare e di insegnare a mia volta, di condividere quello che ho con gli altri e crescere tutti insieme, diventare tutti più forti, sta diventando un'esigenza fondamentale. Ne ho bisogno, so che sarà una forza. Ci stiamo riunendo, e uno scopo ci deve essere, per questo raccoglimento, tutti insieme, in un unico gruppo.
Cosa possiamo arrivare a vedere, a conoscere, a percepire, tutti forti degli insegnamenti che riceviamo dagli altri?
[Evening update] Passi avanti, piccoli ma significativi. Quello che siamo che si risveglia, che sconvolge, che chiama a qualcosa di più grande. Che può far paura, ma che a me fa solo gioire. Sintonia, non ancora perfetta, ma sta arrivando, si sta stabilizzando. Senza fretta, arriverà al punto cruciale in cui tutto diventerà più armonico, e allora non canteremo più melodie differenti e scoordinate, ma canteremo diverse canzoni che insieme saranno la melodia più grande. Il primo passo è compiuto anche stasera, un altro risveglio sta avvenendo, e basta poco per far vedere come si fa. Un gioco, se si vuole vederlo così, un piccolo gioco che significa molto nel suo piccolo. Una scossa, un brivido, una strana sensazione, data solo da due dita, solo da uno sguardo carico di volontà. Un gioco, certo. Un piccolo esperimento di chi, come noi, è così per natura. E non lo può negare.
La riprova ultima del fatto che stessi chiamando la persona giusta mi è arrivata da una risposta ben precisa. Ora, non è un caso che tutti percepiscano qualcosa di strano esattamente nello stesso punto. E che nessun altro oltre a noi possa sapere perchè. Oppure, addirittura, che non si possa accorgere di nulla. Quali prove più eclatanti di queste? Quali altri segni stiamo aspettando di vedere? I segni ci sono e sono tangibili. E adesso che ci siamo, che siamo ogni giorno più forti - poche palle, io mi sento decisamente più forte ultimamente - abbiamo solo da andare avanti.
Mi chiedo cosa posso insegnare, io. Cosa posso dire, o dare, agli altri? Poche cose, mi sembra che gli altri sappiano fare sempre qualcosa di meraviglioso, più di quanto potrò mai fare io. Ma non invidio, vorrei solamente essere brava come loro, imparare da loro.
E la domanda che ho è sempre quella, che diventa più grande ogni momento che passa.
Fino a dove possiamo arrivare?
¤
For den meste skyet ¤ Lover
Of Darkness, this is my Name.
DuskMaster, this is my Title.
Ho vissuto sola in un mondo plasmato nelle Ombre,
ho scacciato la Luce, ho scelto le Tenebre
ed il loro caldo Abbraccio.
Il lungo e solitario cammino nelle Ombre mi ha condotto
sino a qui, di nuovo. Ho visto luoghi di incubo
e di sogno, ho conosciuto fantasmi
e demoni e angeli caduti.
Ed ho osservato il mondo della Luce da lontano,
ho riso di coloro che ridevano di me. Ho visto deboli
e tremanti esseri umani.
Ma io corro nella nebbia con i miei
piedi d'argento, faccio dell'Oscurità
il mio manto, della Luna la mia guida
ed il mio specchio.
Io non mi fermo, non vacillo.
Sola e sicura avanzo ancora, riemergo talvolta nella
luce, ma non è per me. E torno qui, ancora una volta.
Mørkne
Drømmer
From
here I begin again.
E' il Sogno Oscuro del sentiero già
tracciato.
La Musica accompagna i miei Passi.
Prison
Of Desire
Decipher
Exordium
Invisible Circles
Remagine
After Forever
Sorrow
Throughout the Nine Worlds
Once Sent From The Golden Hall
The Avenger
The Crusher
Versus the World
Fate Of Norms
With Oden On Our Side
Twilight Of The Thunder God
The
Karelian Isthmus
Tales From The Thousand Lakes
Elegy
Tuonela
Am Universum
Far From The Sun
Eclipse
Silent Waters
Serenades
The Silent Enigma
Eternity
Alternative 4
Judgement
A Fine Day to Exit
A Natural Disaster
Hindsight
Horizons
The
Metal Opera I
The Metal Opera II
The Scarecrow
Battalions
of Fear
Follow the Blind
Tales From the Twilight World
Somewhere Far Beyond
Imagination From The Other Side
Nightfall in Middle-Earth
A Night at the Opera
A Twist in the Myth
Black
Shining Leather
Strange Old Brew
Morbid Fascination Of Death
Defending the Throne of Evil
Fuck You All!!!
Sorrowburn
Tearstained
Downhearted
The Dying Daylights
Songs for the Sinners
Something
Wild
Hatebreeder
Follow The Reaper
Hate Crew Deathroll
Are You Dead Yet?
Blooddrunk
Total
Fucking Darkness
The Principle of Evil Made Flesh
Dusk and Her Embrace
Vempire (Dark Faerytales in Phallustein)
Cruelty and the Beast
From the Cradle to Enslave
Midian
Bitter Suites to Succubi
Damnation and a Day
For
All Tid
Stormblåst
Enthrone Darkness Triumphant
Godless Savage Garden
Spiritual Black Dimensions
Puritanical Euphoric Misanthropia
Death Cult Armageddon
In Sorte Diaboli
Heathenreel
Wyrd
The Winter Wake
The Scythe
Two Tragedy Poets
The
Phantom Agony
We Will Take You With Us
Consign to Oblivion
The Score
The Road to Paraiso
The Divine Conspiracy
Somnium
Obmutum
A Sombre Dance
And
Thou Shalt Trust...The Seer
Awaking the Centuries
Awaking the Gods (Live)
Eppur Si Muove
Tales of Ithiria
Greatest
Love Songs Vol. 666
Razorblade Romance
Deep Shadows and Brilliant Highlights
Love Metal
Dark Light
Venus Doom
Iced
Earth
Night of the Stormrider
Burnt Offerings
The Dark Saga
Something Wicked This Way Comes
Horror Show
Tribute to the Gods
The Glorious Burden
Framing Armageddon
The Crucible of Man
Nocturnal
Rhymes Entangled in Silence
Fallen Beauty
Samaya
Eternity
Dominion
Siege Perilous
The Fourth Legacy
Karma
Epica
The Black Halo
Ghost Opera
Ghost Opera - The Second Coming
Wolfheart
Irreligious
Sin/Pecado
The Butterfly Effect
Darkness And Hope
The Antidote
Memorial
Under Satanae
Night Eternal
Angels
Fall First
Oceanborn
Wishmaster
Over The Hills and Far Away
Century Child
Once
Dark Passion Play
Show
No Mercy
Hell Awaits
Reign in Blood
South of Heaven
Seasons in the Abyss
Divine Intervention
Undisputed Attitude
Diabolus in Musica
God Hates Us All
Christ Illusion
Perversions
Ecliptica
Silence
Winterheart's Guild
Reckoning Night
Unia
Fright
Night
Twilight Time
Dream Space
Fourth Dimension
Episode
Visions
Destiny
Infinite
Elements Pt. I
Elements Pt. II
Stratovarius
Theatre
of Tragedy
Velvet Darkness They Fear
A Rose for the Dead
Aégis
Musique
Assembly
Storm
Widow's
Weeds
Beyond the Veil
World of Glass
Ashes
Illumination
Enter
Mother Earth
The Silent Force
The Heart of Everything
E molti, molti altri passi...
Sorrows
Non
aver Amato abbastanza.
Non aver Odiato abbastanza.
Non aver Ucciso.
Non aver guardato la Morte.
Non aver Vendicato.
Non aver Pianto.
Non aver Lasciato.
Sorrow and Strength
Aver Combattuto sempre.
Aver tenuto Testa Alta.
Aver Imparato.
Aver Amato.
Amare.
Odiare.
Aver avuto Coraggio.
Essere diventata Forte.
World
of Darkness
I
entered the World of Darkness.
I made it my own.
Now, if you are brave enough, come and follow me. If you
can...
You
are the reason to wipe my past away,
Till night is falling I need no longer to breathe
~ Join Me In Death ~
Baby join me in death
We
are so young
Our lives have just begun
But already we're considering
Escape from this world
And
we've waited for so long
For this moment to come
We're so anxious to be together
Together in death
Won't
you die tonight for love
Baby join me in death
Won't you die
Baby join me in death
Won't you die tonight for love
Baby join me in death
This
world is a cruel place
And we're here only to lose
So before life tears us apart let
Death bless me with you
This
life ain't worth living.
This, for I give you my heart. "And Love said No"
~ Giulio&Silvia ~
Scandinavia
Letting
you in this part of the World...
¤ Norge ¤
Norge har en rik folkekunsthistorie i form av brukskunst,
rosemaling og treutskjæring. 1800-tallet anses i ettertid
som en gullalder innen norsk bildende kunst. Preget av samtidens
rådende romantiske kunstideal oppnådde en rekke
norske kunstnere internasjonal berømmelse, som for
eksempel Adolph Tidemand, Hans Gude og J.C. Dahl. Denne
norske gullalderkunsten gjenspeilte norsk landskap, historie
og folkekultur. I ettertid er den mest internasjonalt kjente
norske bildende kunster den ekspresjonistiske
Edvard Munch. I moderne tid er Odd Nerdrum,
Håkon Gullvåg, Inger Sitter og Ørnulf
Opdahl blant de mest kjente norske malerne. Gustav Vigeland er Norges mest
kjente skulptør og er mannen bak Vigelandsparken.
Fra etterkrigstiden er Arnold Haukeland og Nils Aas sentrale
navn.
Norge har en lang og sterk folkemusikktradisjon. På
1800-tallet ble denne musikken løftet frem av de
nasjonale musikkpionerene Ole Bull og Ludvig Mathias Lindeman
og gjort til en viktig del av den norske nasjonsbyggingen.
Norges internasjonalt kjente klassiske komponister Edvard
Grieg og Johan Svendsen var dypt inspirert av den norske
folkemusikken og brakte folketoner og norsk folkemusikkrytmikk
inn i sin kunstmusikk. Når det gjelder populærmusikk
har Norge mange artister som driver med pop, rock eller
elektronisk musikk. Blant de som har gjort mest suksess
internasjonalt er A-ha og Röyksopp. I tillegg har landet
kjente jazzartister som Bugge Wesseltoft og Jan Garbarek.
Norge er også kjent som hjemlandettilBlack Metal.
¤ Sverige ¤ Vasatidens konst bestod till stor
del av porträtt målade av hitresta utländska
konstnärer. Urban målare med sin Vädersoltavla
från 1535, i Storkyrkan i Stockholm, är en av
få svenska kända konstnärer under Vasatiden.
Stormaktstiden under 1600-talet och 1700-talets första
decennier var främst arkitekturens tid, med en rad
slott, herrgårdar och kyrkor, exempelvis Stockholms
slott, vilket även nu innebar att konstnärer kallades
från utlandet. Dessa lärde upp nya generationer
svenska konstnärer. I form av krigsbyten kom flera
betydande konstsamlingar och viktiga
enskilda konstverk till Sverige. Två stora svenska
namn var David Klöcker Ehrenstrahl, porträtt-
och allegorimålare, samt Erik Dahlbergh, fältherre,
arkitekt och konstnär. Stilmässigt omfattar epoken
renässansen och barocken.
Frihetstiden och den gustavianska tiden
innebar ett stort kulturellt uppsving. Stilen var rokoko,
senare efterträdd av nyklassicismen - i Sverige kallad
gustavianska stilen. Framstående namn var Johan Pasch,
Per Krafft d.ä., Alexander Roslin, Peter Adolf Hall
och, kanske framförallt, Johan Tobias Sergel.
¤ Finlandia ¤
Populaarimusiikkiin syntyi käsite suomirock, jonka
tunnetuimpia edustajia ovat muun muassa Juice Leskinen,
Dingo, Hurriganes ja Eppu Normaali. Suomalaiset rock-yhtyeet
ovat tavoitelleet ulkomaisen yleisön suosiota 1970-luvulta
lähtien, mutta esimerkiksi Wigwamin saamat myönteiset
arvostelut eivät johtaneet läpimurtoon. Ensimmäinen
ulkomailla lyhytaikaista menestystä saanut yhtye oli
Hanoi Rocks, joka oli 1980-luvun glam rockin edelläkävijöitä
maailmalla. 1990-luvun lopulta alkaen suomalainen populaarimusiikki
on saanut laajempaa menestystä ulkomailla. Konemusiikkiyhtyeistä
Bomfunk MC's teki yhden singlehitin Euroopassa ja Darude
kaksi. Rockyhtye The Rasmus sekä raskaan rockin yhtyeet
HIM, Nightwish,
Children of Bodom ja Stratovarius
ovat julkaisseet albumeita, jotka ovat menestyneet eri puolilla
maailmaa. HIM myi jopa kultaa USA:ssa. Kansanmusiikkiyhtye
Värttinä on sekin menestynyt ulkomailla maailmanmusiikkigenressä.
Suomen menestys Eurovision laulukilpailuissa on ollut pääosin
huonoa, mutta vuonna 2006 Lordi
voitti kisat kappaleellaan Hard Rock Hallelujah tehden uuden
piste-ennätyksen, 292 pistettä. Kisoissa Suomi
myös vahvisti julkisuuskuvaansa raskaan rockin maana.
Kunstgalleriet
«Jeg gik bortover veien med to venner – solen
gik ned – Jeg følte som et pust av vemod –
Himmelen ble plutselig blodig rød – Jeg stanset,
lænede meg til gjerdet mat til døden –
så ut over de flammende skyerne som blod og sværd
over den blåsvarte fjord og by – Mine venner
gik videre – jeg sto der skjælvende av angst
– og følte et stort uendelig skrik gjennom
naturen». Edvard Munch.
Karl Friedrich Schinkel, Medieval City on a River,
1815, oil on canvas
Nationalgalerie, Staatliche Museen zu Berlin
I was angry with my friend:
I told my wrath, my wrath did end.
I was angry with my foe:
I told it not: my wrath did grow.
And
I water'd it in fears,
Night & morning with my tears:
And I sumned it with smiles,
And with soft deceitful wiles.
And
it grew both day and night,
Till it bore an apple bright,
And my foe beheld it shine,
And he knew that it was mine.
And
into my garden stole,
When the night had veil'd the Pole;
In the morning glad I see:
My foe outstretch'd beneath the tree. [William Blake]